E' inutile.
Anche se sei in vacanza e accendi il PC solo per controllare la posta del lavoro, anche se paghi la connessione un euro al minuto perché sei in Cina e ti tocca pagare il pizzo a un mafioso locale, anche se il tuo ragazzo ti tiene un coltello da cucina sul collo minacciando di aggiungerti alla lista di donne fatte secche dal compagno come fossero moscerini, va sempre e comunque a finire che una puntantina su faccialibro ce la fai.
Faccialibro, al secolo Facebook, pronunciato Féisbùc, ovvero la droga del 2010 per milioni di utenti in tutto il mondo.
Se siete fortunati, avete solo 300 amici (tra cui spiccano la cognata rompicoglioni, il vicino ficcanaso e il collega antipatico) tutti sopra i 20 anni tranne il cugino Francesco che ne ha 13, e spara talmente tante minkiate che l'avete bloccato da quando vi ha malauguratamente aggiunto. Ma i fortunati sono pochi, e credo che una scena simile sia capitata più o meno a chiunque:
Richiesta di amicizia da Marco, cognome banale, foto anonima e 30 amici in comune.
Cominci a porti domande: che sia quello a cui mi sono presentata totalmente ubriaca mercoledì scorso alla festa di Sara? No, si chiamava Pietro. Almeno credo. Ah ma non sarà mica il ragazzo di Sara, quello nuovo, sudamericano? Ma avrà un nome tipo Juan, Pablo, robe così. Ma chiccazzè 'sto Marco? L'ex della mia migliore amica? La ex di quello che mi piace che mi spia? Ma vuoi che ci siano 30 cojoni che non han capito che è un fake?
Insomma, dopo 20 minuti di pippe mentali fai l'errore più grosso della tua vita e clicchi "conferma".
Un minuto dopo ti poppa una nuova finestra della chat:
Marco scrive "Ciao"
Tu pensi "?!?!?"
E scrivi Ciao, chi sei?" cercando di mantenere una tonalità neutra
Marco scrive "Marco, piacere"
Nooo.
Ma dai!
Giuramelo.
Insomma, stai ancora cercando di racapezzartici, anche perché Marco parla italiano peggio di un giapponese, quando l'ennesimo pop della chat ti pone di fronte il domandone del secolo:
Marco scrive: "Sei single?"
Ettepareva.
Perché a questo punto potrei essere sposata come non aver mai limonato un uomo che la domanda che mi faccio, da essere vivente di sesso femminile quale sono, è: MA 'STI SCEMO, MARCO?
Ma mi spiegate, o siori maschi, COSA spinge alcuni di voi a fare uscite di questo tipo?
E voi popolo di internet, mi spiegate cosa spera di ottenere il suddetto Marco, di età variabile tra i 15 e i 25 anni (con puntate, ahim, oltre i 30) andando a fare il morto di figa sul web?
Morto di figa, si, perchè la conversazione procede in questo modo:
Tu: "No"
Marco scrive: " Ehhh behhh peccato"
Ma secondo quale logica Marco è arrivato a pensare che una femmina pensante della specie possa provare il benché minimo interesse per un microcefalo analfabeta? Come siamo arrivati a vivere in una società in cui ci tocca scegliere il nostro compagno in una mucchia di trogloditi incapaci anche solo di badare a se stessi, che si riducono a compiere gesti così totalmente pietosi? E quante donne, quante donne, accettano questo. Quante donne si accontentano per godere all'inizio così così, e alla fine niente. Quante si sono guardate allo specchio e chieste "Mi merito qualcosa di meglio?" Per rispondersi "No".
Io davanti ai Marco mi scoraggio da matti, perché il grosso dei miei coetanei sono così. Provo anche a immaginarmi come sarebbe uscire con un Marco, che tipo di conversazione ci sarebbe:
Marco: "E poi io vado a Ibiza con gli amici, vado in discoteca, mi piacciono le belle donne, andare in palestra, divertirmi e il GF. E te dove esci? Che programmi guardi? Fai sport?"
Io: "Guarda, la TV non la accendo da due anni se non per Miss Italia, più che uscire vado in giro per l'Italia a trovare i miei amici, preferisco due chiacchiere alla musica a palla, divoro un libro al giorno da quando ho imparato a leggere e, apparte lo sci, l'unico sport che pratico è la correzione dei congiuntivi."
Marco mi guarda, perplesso, e prende un lungo sorso di birra.
Meglio rendersi impopolare ed eliminare da Facebook tutti i semi sconosciuti o mettere offline la chat perennemente? Io, in attesa di una decisione, mi trastullo coi bimbiminkia a suon di sarcasmo e provocazioni: come antistress sono perfetti, provare per credere.